Come donare il 5×1000 alla Fondazione

Cinque x 1000
Anche quest’anno puoi destinare il 5×1000 dell’IRPEF al sostegno delle attività della Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus. Come fare? E’ davvero semplice:

Compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico
Firma nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale”
Indica il Codice Fiscale della Fondazione: 97237140153

Volontariato aziendale: una testimonianza

Il volontariato aziendale è, a mio modo di vedere, una doverosa opportunità che un’azienda “sana” coglie per devolvere il tempo della propria attività imprenditoriale a favore di un progetto umanitario di più ampio respiro, liberandosi dalla morsa della mentalità del profitto.

La partecipazione ad una giornata di volontariato aziendale in Comunità Fratelli di San Francesco d’Assisi è stata accolta dal personale di Società Bilanciai Porro srl conentusiasmo e disponibilità rivelandosi, oltre che strumento di coesione e rafforzamento dei rapporti interpersonali, soprattutto esperienza di avvicinamento concreto ad un temaimpegnativo e vertiginoso come quella dell’accoglienza, liberando ciascun partecipante dall’ignoranza e dal pregiudizio.

Da noi c’è sempre una pasto e un sorriso

5 milioni di italiani soffrono la fame, perché non hanno sufficienti risorse per comprare cibo. 
Questo il titolo apparso sui principali quotidiani prima dell’estate, in cui si riportavano alcuni dati estratti da una ricerca dell’Istat e da un’indagine a cura di Fondazione Banco Alimentare sulla povertà alimentare. Il 10% della popolazione in Italia è così povera da non potersi permettere pasti regolari ed equilibrati e sono soprattutto famiglie con figli minori: solo a Milano si contano 11.000 minori che soffrono la fame! La perdita del lavoro è indubbiamente la prima causa di povertà per queste famiglie.

Numeri che si ritrovano anche presso la nostra mensa di via Saponaro 40 a Milano, dove si contano molti più italiani che non stranieri. Ogni giorno, festivi compresi, per 365 giorni all’anno fornisce un piatto caldo. Pranzo e cena per tutti quelli che s’affacciano alla mensa della Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi. L’indirizzo ben conosciuto dai milanesi che non hanno di come sfamarsi, che non possiedono le risorse per comprarsi neppure un panino e una bibita. Sono gli italiani che l’Istat fotografa come quelli che “soffrono la fame”. E lì, in Saponaro 40, trovano un sostegno per sé e per le proprie famiglie. Già, nelle sale da pranzo ci sono anche nuclei familiari di italiani, spesso con neonati.

E’ la Milano che la Fondazione aiuta, alla quale offre non solo cibo ma anche e soprattutto un sostegno familiare. Concretezza che si traduce in oltre un milione di pasti forniti (come recita il nostro Bilancio sociale). Sì, avete letto bene: 1.005.935 tra quelli offerti in via Saponaro e quelli distribuiti in tutte le nostre sedi o consegnati direttamente alle case degli assistiti. Una realtà che risponde pure alle esigenze del quartiere dov’è inserita, il Gratosoglio, e che, dettaglio, non vede mai fuori in strada quelle lunghe code che, spesso e volentieri, segnano il disagio: grazie ai volontari della Fondazione tutto avviene con molta discrezione. Fra le tante persone in fila per avere un pasto o una cena, si osservano quei poveri che hanno un volto quasi quotidiano: ritroviamo un folto gruppo di persone anziane residenti nelle adiacenti case popolari della zona Gratosoglio, uomini e donne, che con la loro esigua pensione faticano sempre più ad arrivare a fine mese, soprattutto poi, quando subentrano anche dei malanni fisici.

Ma ritroviamo anche uomini sui cinquant’anni, che sembrano appena usciti dal posto di lavoro con la ventiquattore in mano e che scopriamo essere invece alla continua ricerca di un posto di lavoro. Questo almeno fino a quando non si scoraggiano, perdendo ogni speranza e rischiando di finire ostaggio di possibili dipendenze per colmare un vuoto che sembra essere insanabile. Il fine settimana la mensa si popola anche di famiglie, perlopiù residenti in zona e a loro, soprattutto quando ci sono bimbi molto piccoli, vengono offerti spazi più riservati. Ai tavoli le persone condividono cibo e sorrisi, anche solo con la complicità di uno sguardo, lasciando cadere le barriere imposte dalle difficili situazioni che stanno vivendo. Parlando con gli ospiti e i volontari si inizia a capire come funziona la mensa. Si incontra Teresa, una giovane donna, madre di tre bimbi piccoli, che dopo aver perso il marito, si deve districare tra un lavoro che non le garantisce un reddito sufficiente per la sua famiglia e la necessità di badare ai bambini.

Vicino a lei, spesso, ad incoraggiarla, c’è Piero, un uomo sempre di origini italiane, sui sessanta: circa dieci anni fa perse il lavoro e non è più riuscito a trovare nulla, esaurendo nel giro di poco tempo tutti i risparmi che aveva messo da parte. Uomo dotato di grande cultura e soprattutto di animo estremamente generoso. Ma c’è anche Nando, ex imprenditore, che a causa di un trapianto di cuore ha dovuto lasciare il suo lavoro e oggi è alla continua ricerca di un posto di lavoro. Ricordando alcuni pensieri di Papa Francesco, secondo cui “Tanti, troppi fratelli e sorelle rimangono fuori dalla tavola: è un pò vergognoso! Il nutrimento non è sempre il simbolo di una giusta condivisione dei beni, capaci di raggiungere chi non ha né pane né affetti”, ci auguriamo che la mensa di via Saponaro sia, attraverso le stesse persone che la animano, un buon esempio di fratellanza, solidarietà ed accoglienza, proprio come la nostra città, Milano, modello di welfare comunitario del nostro Paese.

Numero di Natale Eco della Solidarietà

Un numero speciale (clicca qui per scaricare) dedicato a tutti i volontari, sostenitori e collaboratori del centro Fratelli di San Francesco, unitamente agli auguri di Natale da parte di tutti noi!
In questo numero:

Editoriale di Fr Clemente
Un pasto per tutti: l’esperienza della mensa dei Fratelli di San Francesco d’Assisi
L’unità mobile Il Buon Samaritano “ieri” e “oggi”
Volontariato d’impresa con Sanofi Aventis
Alcuni pensieri dei nostri volontari
Diventa volontario del Centro Fratelli di San Francesco

Una struttura di Milano modello dell’UNHCR

Queste le parole di un delegato inviato dall’ UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati e riportate nell’articolo odierno sul Corriere della Sera sull’accoglienza offerta presso il CAS Montello. Parole di elogio che

la direzione del Centro rimanda a tutti i responsabili della struttura, ai volontari e ai sostenitori che contribuiscono ogni giorno ad offrire, con passione e professionalità, assistenza ai numerosi bisognosi che si rivolgono a noi. Si ringraziano anche tutte le istituzioni con cui quotidianamente collaboriamo e che hanno riposto fiducia in noi e con noi condividono gli stessi valori di solidarietà e fraternità. Alla base del nostro modello di accoglienza abbiamo previsto corsi di lingua italiana e corsi formativi professionalizzanti per garantire ai nostri ospiti che hanno dimostrato interesse e volontà durante il periodo di ospitalità, la possibilità di imparare un mestiere. Abbiamo proposto corsi per mulettisti, giardinieri, gommisti, arrucchieri, cuochi, sarti. E’ con altrettanto orgoglio che abbiamo provveduto ad iscrivere alcuni ospiti all’università telematica Uninettuno per conseguire il diploma di laurea, chi in ingegneria, chi in filosofia. A tutti loro va il nostro migliore augurio.

Preghiera per il nostro caro arcivescovo Tettamanzi

Ricordiamo nella preghiera il nostro caro arcivescovo Dionigi Tettamanzi, ringraziandolo ancora per il sostegno che ci ha dato e soprattutto per aver condiviso con noi il profondo desiderio di essere d’aiuto ai più deboli.

I più significativi incontri con lui sono stati:

Nel 2003 in occasione della visita al dormitorio di via Calvino 11, Milano. “Siate nel mondo una presenza profetica, costruite una società diversa”, è stato il suo pensiero rivolto a tutti noi. Anche a lui, Fr Clemente Moriggi, come fatto al suo predecessore il Cardinale Carlo Maria Martini, ha consegnato simbolicamente una tessera del centro. E nello stesso anno, il Cardinale Dionigi Tettamanzi assieme ai volontari dell’Unità Mobile IL BUON SAMARITANO, ha incontrato i senza fissa dimora della nostra città. Nel 2010 in occasione della Festa di Sant’Angelo, ha incontrato i minori stranieri trovati in stato di abbandono ospiti delle nostre comunità. Ci auguriamo di poter continuare a fare quel “bene”, di cui lui stesso è sempre stato testimone.

Al via i corsi formativi per nuovi volontari

A settembre si riavviano a pieno regime i corsi professionali e di italiano per tutti i nostri corsi. Si riprenderanno anche i colloqui con tutti coloro che desiderano svolgere attività di volontariato presso il nostro Centro, ricordando i servizi e le persone a cui far riferimento:

Ecco i passi necessari per diventare volontario dell’Associazione Volontari Fratelli di San Francesco:

  1.  colloquio di orientamento presso l’Associazione Volontari
  2.  partecipazione al Corso Base (3 incontri)
  3. scelta del servizio più consono alle proprie inclinazioni
  4. inizio del servizio con un mese di affiancamento
  5. colloquio finale di inserimento

A tutti i Volontari sono richiesti:

• la conoscenza dello Statuto dell’Associazione Volontari Fratelli di San Francesco
• l’iscrizione all’Associazione
• il versamento della quota annuale comprensiva di assicurazione
• la partecipazione alle riunioni dei gruppi e a quelle di formazione permanente

I servizi in cui poter fare volontario sono: Mensa; Accoglienza; Poliambulatorio medico; Telefonata Amica; Animazione Anziani; Socializzazione Anziani; Consegna pasti a domicilio (in estate); Scuola di italiano per stranieri; Scuola di alfabetizzazione informatica; Centro di Ascolto; Sportello di orientamento
e avviamento al lavoro

Dona il tuo 5×1000 ai Fratelli di San Francesco

Anche con il tuo 5×1000 nel 2016 abbiamo offerto un letto a più di 3.411 persone, distribuito oltre 1 milioni di pasti, offerto accoglienza a 285 minori trovati in stato di abbandono, forniti 57.838 servizi ad anziani, offerte 45.548 prestazioni mediche, incontrato migliaia di persone con l’unità mobile notturna Il Buon Samaritano, offerti 458.840 servizi di docce e guardaroba.

Sono inoltre stati promossi numerosi corsi di formazione professionale, di lingua italiana, cucina, cura dell’orto, sartoria e tanti altri ancora, poiché li consideriamo base essenziale per una buona integrazione. Aiuta chi aiuta è il nostro motto, perché ci auguriamo di conoscere al meglio i nostri ospiti, partendo dalla loro storia passata, per aiutarli a ricostruire il loro presente, accompagnandoli con amore, rispetto e competenza. Grazie a tutti coloro che si rendono portavoce di questo pensiero e che collaborano con noi. Lo ricorda sempre anche Papa Francesco: “Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore.”

Un benvenuto ai nuovi volontari Unità Mobile

Diamo il benvenuto ai nuovi volontari che hanno concluso con successo il primo corso formativo, di CIESSEVI per ” volontari del servizio di Unità Mobile IL BUON SAMARITANO “.

I primi 40 nuovi volontari dell’Unità Mobile  hanno imparato molto da questo corso ,durante il quale oltre alla formazione sulla motivazione al volontariato, si è preso in esame la CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIO.

I ragazzi hanno avuto modo di apprendere attraverso un incontro con un avvocato civilista, vari aspetti giuridici relativi all’attività su strada, sul come gestire situazioni particolarmente difficili: grazie all’intervento del Prof. Faustino Boioli – MEDICI VOLONTARI ITALIANI, hanno appreso le basi di quelle che sono le regole per una corretta prevenzione sanitaria su strada e molto altro. Un grazie di cuore a tutti i volontari e buon servizio. ” Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.” Madre Teresa Di Calcutta.

Un anno di intense attività formative

Si continuano anche nel 2017 i corsi formativi destinati sia agli operatori delle case di solidarietà del centro Fratelli di San Francesco, sia agli ospiti delle case di accoglienza.

Per gli operatori il corso organizzato in collaborazione con Ciessevi, si pone come obiettivo la condivisione dei valori dell’accoglienza e dell’ospitalità secondo i principi francescani di carità e solidarietà a cui il nostro centro si ispira. Numerosi invece i corsi professionalizzanti organizzati da diversi enti ed associazioni con cui collaboriamo, in particolare il CPIA di Lodi, Energheia Impresa Sociale, oltre al supporto di aziende, in particolare Fastweb spa, che sono destinati ai nostri ospiti. Oltre ai corsi di italiano, sono in programma corsi per cuoco, per pizzaiolo, per sarti, laboratori informatici, orto, cura e manutenzione del verde … Obiettivo principale di questi corsi è garantire la possibilità agli ospiti di professionalizzarsi in una disciplina in cui possono spendere delle competenze e rendersi autonomi al termine del percorso di accoglienza.