
Spesso chi vive in strada viene percepito come un’ombra o un numero statistico, ma dietro ogni coperta stesa su un marciapiede c’è una storia interrotta che aspetta solo l’occasione giusta per ricominciare. Il lavoro delle unità di strada non si limita alla distribuzione di beni di prima necessità, ma punta a ricostruire quel legame di fiducia necessario per restituire dignità e futuro alle persone senza dimora. In questo articolo raccogliamo alcune testimonianze reali che mostrano come il successo non sia solo trovare un tetto, ma riscoprire se stessi e il proprio posto nel mondo.
S. ha vissuto per anni nel sottopasso della Stazione Centrale di Milano. Mentre migliaia di persone gli passavano accanto ignorandolo, lui osservava il mondo e lo disegnava sui cartoni delle pizze abbandonati. La sua vita è cambiata quando un volontario ha saputo vedere oltre la condizione di disagio, riconoscendo un talento artistico soffocato dalla strada.
Invece dei soliti aiuti, il volontario ha portato a S. un set di acquerelli professionali. Quel gesto ha innescato un cambiamento profondo: oggi S. non dorme più in un tunnel e le sue opere sono esposte in diversi spazi della città. Per lui la dignità è ricominciata dai pennelli, dimostrando che il successo è poter tornare a fare ciò che si ama.
La storia di A. ci ricorda che nessuno è mai davvero perduto finché esiste una comunità pronta a riaccoglierlo. Per vent’anni A. è stato lontano dalla sua famiglia in Francia, che ormai lo credeva morto. Grazie all’intuizione di un volontario, è stato registrato un suo videomessaggio caricato poi su un portale dedicato alle persone scomparse.
In sole 48 ore la sorella lo ha riconosciuto. Quella solitudine che sembrava definitiva si è sciolta in un abbraccio: oggi A. vive di nuovo con i suoi cari e ha potuto conoscere i nipoti che lo avevano visto solo in fotografia. Tornare a casa è stato, per lui, il vero traguardo.
N. è arrivato a Milano dalla Costa d’Avorio dopo aver attraversato l’inferno della Libia e del Mediterraneo. Il suo percorso di rinascita è iniziato nel centro di via Saponaro 40, dove lo studio della lingua italiana e un corso professionale per idraulici hanno trasformato il suo destino.
Oggi N. è un professionista stimato che lavora in una grande azienda. Tuttavia, non ha dimenticato il suo passato: una sera a settimana torna sui marciapiedi di Milano, ma questa volta come volontario dell’unità di strada. La sua vittoria è aver trasformato la propria sofferenza in una risorsa per gli altri, diventando un punto di riferimento per chi ancora sta cercando la propria strada.
A volte la chiave per accettare l’aiuto non è un discorso complesso, ma l’amore per un animale. L. e la sua cagnolina Rose sono stati a lungo una presenza fissa nelle zone della movida milanese. La diffidenza di L. verso le istituzioni è crollata gradualmente, un passo alla volta, attraverso il rapporto costruito con gli operatori che si fermavano a parlare con lui e a scherzare con la sua cagnolina.
Grazie a questa fiducia, L. ha accettato di entrare in un hub di accoglienza e ha iniziato un percorso con educatori e assistenti sociali. L’intervento della Fondazione Fratelli di San Francesco ha permesso di sbloccare passaggi fondamentali, come la residenza fittizia e la tessera sanitaria, restituendogli accesso ai diritti, continuità nelle cure e una prospettiva concreta di autonomia.
Oggi L. risparmia ogni giorno con un sogno preciso: tornare nella sua terra d’origine e vedere Rose correre sulla spiaggia. Un desiderio semplice, ma reso possibile da un percorso di accompagnamento che ha trasformato la solitudine della strada in una nuova possibilità di futuro.
Queste storie sono la prova che un intervento tempestivo e umano può cambiare radicalmente una vita. Il lavoro delle unità di strada e dei centri di accoglienza è possibile solo grazie al supporto di chi crede in una Milano più inclusiva e solidale.
Ogni contributo conta per trasformare una storia di solitudine in una storia di rinascita. Sostieni la Fondazione Fratelli di San Francesco.
Le comunità si rivolgono a minori stranieri non accompagnati che, per età, condizione giuridica o vulnerabilità, necessitano di una presenza educativa costante e di una progettualità strutturata. Sono luoghi che integrano tutela, educazione e inclusione. All’interno delle comunità, ogni ragazzo è seguito attraverso un progetto educativo individualizzato (PEI), che comprende: l’inserimento scolastico o formativo, il supporto linguistico e psico-sociale, la promozione dell’autonomia e della partecipazione attiva, attività culturali, sportive e ricreative, il sostegno legale e l’orientamento amministrativo.
L’ingresso nel progetto avviene tramite segnalazione delle autorità competenti – Servizi Sociali, Tribunali, tutori – e la presa in carico è immediata. Ogni minore viene accolto in una struttura dell’Area Minori in base non solo alla disponibilità, ma soprattutto ai suoi bisogni specifici: età, provenienza, livello di vulnerabilità, percorso educativo. Non esiste un’accoglienza “uguale per tutti”: ogni ragazzo è una storia a sé.
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Paolo 1 -2″
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Filippo 1 -2″
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Giuseppe 1-2″
Centralino Comunità Minori – 02 8265233
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “Casa della Gioia”
Comunità Educativa di Pronto Intervento” Madre Teresa”
Comunità Educativa Residenziale “Santo Stefano”
Centralino Comunità Minori Tel: 02-54102499 / 02-5468251
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Bernardo – 1”
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Bernardo – 2”
Centralino Comunità Minori 02 574059206002
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “Sant’Angelo”
Michael Mohssen
Orientamento al lavoro Job consueling - Orientation au travail
Lo scopo della scuola di italiano per stranieri è l’acquisizione di uno strumento essenziale per un’integrazione nella realtà sociale e lavorativa italiana. I corsi si svolgono in fascia diurna e serale, sono aperti a tutti coloro che intendono imparare e approfondire la conoscenza della lingua italiana e prepararsi all’esame per la certificazione. I corsi sono suddivisi in classi con livelli differenti, decisi nella fase preliminare, in cui vengono svolti i test d’ingresso.
Scuola di italiano per minori:
la scuola è interna accessibile solo ai ragazzi ospiti delle comunità e dietro richiesta anche da altre comunità
A tutte le persone che hanno bisogno di imparare o migliorare la lingua italiana.
Scuola di Lingua e Cultura Italiana Italian classes for foreign people - École d'italien pour les étrangères
Segretariato Sociale e Tesseramento Offices - Secrètariat social
Il servizio è così organizzato:
Per il primo accesso si prende appuntamento con l’Assistente Sociale che procederà ad un colloquio conoscitivo riguardanti le fragilità e le difficoltà della persona. Questo passaggio è fondamentale perché permette l’aggancio della persona e la possibilità di indirizzamento della stessa su altri servizi territoriali come per esempio: servizi sociali del comune di Milano, ATS, altri servizi gestiti dalla Fondazione Fratelli San Francesco (come poliambulatorio, sportello lavoro), agenzie interinali, ecc.
Durante il colloquio viene compilata una scheda sociale e l’utente viene registrato presentando un documento d’identità valido e ISEE dell’anno di riferimento.
L’Assistente Sociale inoltre, in base alle necessità, prenderà nota delle eventuali intolleranze e/o allergie alimentari (glutine, lattosio) e usanze religiose.
L’Assistente sociale inoltre provvederà a fornire i contatti telefonici utili per la prenotazione
Il servizio viene erogato per l’appunto mensilmente, telefonando l’ultima settimana del mese precedente per la prenotazione e in base alla disponibilità giornaliera viene dato l’appuntamento. La fascia oraria di erogazione è sempre la stessa (dalle 15 alle 16)
Questo servizio, oltre a soddisfare un bisogno primario, permette di entrare in relazione con le persone in difficoltà e di creare una rete di supporto che possa orientarli territorialmente; difatti spesso non hanno una guida o un punto di riferimento.
Barbara Galmuzzi
02.62545971 – buonsamaritano@fratellisanfrancesco.it dalle 9.30 alle 17.30 Lun – Ven
Unità Mobile Homeless services - Services pour les sans-abri
L’accesso alle visite del medico di base è libero. Per le visite specialistiche è necessario effettuare una prima visita dal medico di base. La struttura si sviluppa su diversi livelli: un seminterrato in cui sono presenti la farmacia, vari locali di deposito e gestione di materiale d’uso degli Ambulatori, docce e servizi igienici. Al pianterreno sono presenti tre ambulatori di medicina generale e specialistica; al primo piano l’ambulatorio odontoiatrico polispecialistico, lo studio di psichiatria e un ambulatorio specialistico. Al secondo piano: oculistica, optometria, sala prelievi.
Attraverso una tessera rilasciata presso il Segretariato Sociale di Via Bertoni 9 (MI), dove si effettuano anche le prenotazioni delle visite.
Da lunedì a giovedì: 8.00 / 12.00 – 14.00/16.00
venerdì: 8.00 / 12.00
Sala Prelievi
Martedì dalle 8.00 alle 9.30
Poliambulatorio Medico Basic Health Clinic - Soins de Santé
Contattare l’Associazione dei volontari.
Tel. 0262545960
MM Linea 2 – Fermata Moscova
MM Linea 3 – Fermata Turati
Bus 43 – 94 / Tram 1
MM Linea 2 – Fermata Moscova
MM Linea 3 – Fermata Turati
Bus 43 – 94 / Tram 1
Centro di ascolto Consuelling - Centre d'écoute
La mensa dispone complessivamente di 160 posti ed è composta da due sale: una riservata a donne, nuclei familiari e persone fragili,
l’altra accoglie uomini.
Grazie all’aiuto del Banco Alimentare riceviamo aiuti alimentari FSE + (fondi europei)
Necessaria una tessera rilasciata in loco dalle assistenti sociali
Assistente Sociale
Tel. 02 8465202
Contattare l’Associazione dei volontari.
Tel. 0262545960
MM Linea 2 – Fermata Abbiategrasso
Tram 3/15 – Fermata Scuola Santarosa
A chi si rivolge: solo uomini
Via Renzo Bertoni 9 Milano:
Giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 11.00.
Si assicura l’ingresso giornaliero ad un massimo di 40 persone.
Al primo accesso non viene richiesta la tessera. Per gli accessi successivi, sarà richiesta la tessera che sarà rilasciata dal segretariato sociale di via Renzo Bertoni 9.
Tel. 02.62545933
A chi si rivolge: a chiunque ne faccia richiesta, uomini e donne
Giorni: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00
Come si accede: Con tessera rilasciata presso il segretariato in via Saponaro 40
Tel. 02.8465202
Con chi parlare: Assistente Sociale
Da novembre a marzo in convenzione con il Comune di Milano, per uomini italiani e stranieri. Gli invii vengono effettuati dal Centro Sammartini – Via Giovanni Battista Sammartini 120 Milano.