
Accoglienza e inclusione sociale vengono spesso usate come sinonimi. Non lo sono. L’accoglienza risponde a un bisogno immediato: un tetto, la sicurezza, i primi bisogni materiali. L’inclusione costruisce l’autonomia che permette di non avere più bisogno di quel primo aiuto. Servono entrambe, in questo ordine, e nessuna delle due basta da sola.
Un minore straniero non accompagnato che arriva in una comunità, o un richiedente asilo accolto in un centro di accoglienza straordinaria, ricevono in primo luogo sicurezza e tutela: un luogo protetto, l’accesso ai bisogni primari, la presa in carico da parte di educatori e operatori. L’elenco completo delle strutture, con indirizzi e modalità di accesso, è nella pagina Servizi. Qui interessa la funzione: l’accoglienza mette in sicurezza, non risolve da sola la condizione di partenza.
L’inclusione comincia quando il bisogno immediato è coperto. Riguarda tre ambiti che si rafforzano a vicenda:
Senza la lingua, la ricerca di un impiego resta bloccata. Senza un impiego, l’autonomia raggiunta con la lingua resta fragile e reversibile.
Una persona accolta ma priva di strumenti di autonomia rischia di dipendere indefinitamente dal servizio che l’ha accolta. Una persona che riceve solo corsi di lingua o supporto al lavoro, senza essere stata prima messa in sicurezza, non è nelle condizioni psicologiche e materiali per usarli. È la sequenza — prima la sicurezza, poi gli strumenti di autonomia — a rendere il cambiamento stabile nel tempo, non i singoli interventi presi separatamente.
Il cambiamento prodotto da un percorso di accoglienza e inclusione è misurabile in passaggi concreti:
Questi passaggi non avvengono in sequenza rigida né nello stesso tempo per tutti: il metodo con cui vengono costruiti è descritto in Come nasce un percorso che porta fuori dalla strada.
Un progetto educativo per un minore dura anni, non settimane; un percorso di inclusione lavorativa richiede mesi di accompagnamento. Nessuno dei due si sostiene con un intervento isolato. Un percorso di inclusione sociale per migranti e minori stranieri richiede quindi la stessa continuità di risorse descritta per l’accoglienza.
Chi vuole capire come orientare il proprio contributo tra le diverse cause della Fondazione può leggere anche A chi donare a Milano: accoglienza, assistenza o integrazione.
L’accoglienza risponde a un bisogno immediato di sicurezza e tutela. L’inclusione costruisce gli strumenti — lingua, lavoro, rete sociale — che rendono quell’autonomia duratura.
Nella maggior parte dei casi sì: è pensata come fase iniziale, propedeutica ai passaggi di inclusione che portano verso l’autonomia.
Attraverso passaggi concreti e verificabili: documenti regolari, livello di lingua raggiunto, presenza di un impiego, esistenza di una rete sociale di riferimento.
Le comunità si rivolgono a minori stranieri non accompagnati che, per età, condizione giuridica o vulnerabilità, necessitano di una presenza educativa costante e di una progettualità strutturata. Sono luoghi che integrano tutela, educazione e inclusione. All’interno delle comunità, ogni ragazzo è seguito attraverso un progetto educativo individualizzato (PEI), che comprende: l’inserimento scolastico o formativo, il supporto linguistico e psico-sociale, la promozione dell’autonomia e della partecipazione attiva, attività culturali, sportive e ricreative, il sostegno legale e l’orientamento amministrativo.
L’ingresso nel progetto avviene tramite segnalazione delle autorità competenti – Servizi Sociali, Tribunali, tutori – e la presa in carico è immediata. Ogni minore viene accolto in una struttura dell’Area Minori in base non solo alla disponibilità, ma soprattutto ai suoi bisogni specifici: età, provenienza, livello di vulnerabilità, percorso educativo. Non esiste un’accoglienza “uguale per tutti”: ogni ragazzo è una storia a sé.
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Paolo 1 -2″
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Filippo 1 -2″
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Giuseppe 1-2″
Centralino Comunità Minori – 02 8265233
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “Casa della Gioia”
Comunità Educativa di Pronto Intervento” Madre Teresa”
Comunità Educativa Residenziale “Santo Stefano”
Centralino Comunità Minori Tel: 02-54102499 / 02-5468251
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Bernardo – 1”
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “San Bernardo – 2”
Centralino Comunità Minori 02 574059206002
Unità Sperimentale di Accoglienza MSNA – SAI “Sant’Angelo”
Michael Mohssen
Orientamento al lavoro Job consueling - Orientation au travail
Lo scopo della scuola di italiano per stranieri è l’acquisizione di uno strumento essenziale per un’integrazione nella realtà sociale e lavorativa italiana. I corsi si svolgono in fascia diurna e serale, sono aperti a tutti coloro che intendono imparare e approfondire la conoscenza della lingua italiana e prepararsi all’esame per la certificazione. I corsi sono suddivisi in classi con livelli differenti, decisi nella fase preliminare, in cui vengono svolti i test d’ingresso.
Scuola di italiano per minori:
la scuola è interna accessibile solo ai ragazzi ospiti delle comunità e dietro richiesta anche da altre comunità
A tutte le persone che hanno bisogno di imparare o migliorare la lingua italiana.
Scuola di Lingua e Cultura Italiana Italian classes for foreign people - École d'italien pour les étrangères
Segretariato Sociale e Tesseramento Offices - Secrètariat social
Il servizio è così organizzato:
Per il primo accesso si prende appuntamento con l’Assistente Sociale che procederà ad un colloquio conoscitivo riguardanti le fragilità e le difficoltà della persona. Questo passaggio è fondamentale perché permette l’aggancio della persona e la possibilità di indirizzamento della stessa su altri servizi territoriali come per esempio: servizi sociali del comune di Milano, ATS, altri servizi gestiti dalla Fondazione Fratelli San Francesco (come poliambulatorio, sportello lavoro), agenzie interinali, ecc.
Durante il colloquio viene compilata una scheda sociale e l’utente viene registrato presentando un documento d’identità valido e ISEE dell’anno di riferimento.
L’Assistente Sociale inoltre, in base alle necessità, prenderà nota delle eventuali intolleranze e/o allergie alimentari (glutine, lattosio) e usanze religiose.
L’Assistente sociale inoltre provvederà a fornire i contatti telefonici utili per la prenotazione
Il servizio viene erogato per l’appunto mensilmente, telefonando l’ultima settimana del mese precedente per la prenotazione e in base alla disponibilità giornaliera viene dato l’appuntamento. La fascia oraria di erogazione è sempre la stessa (dalle 15 alle 16)
Questo servizio, oltre a soddisfare un bisogno primario, permette di entrare in relazione con le persone in difficoltà e di creare una rete di supporto che possa orientarli territorialmente; difatti spesso non hanno una guida o un punto di riferimento.
Barbara Galmuzzi
02.62545971 – buonsamaritano@fratellisanfrancesco.it dalle 9.30 alle 17.30 Lun – Ven
Unità Mobile Homeless services - Services pour les sans-abri
L’accesso alle visite del medico di base è libero. Per le visite specialistiche è necessario effettuare una prima visita dal medico di base. La struttura si sviluppa su diversi livelli: un seminterrato in cui sono presenti la farmacia, vari locali di deposito e gestione di materiale d’uso degli Ambulatori, docce e servizi igienici. Al pianterreno sono presenti tre ambulatori di medicina generale e specialistica; al primo piano l’ambulatorio odontoiatrico polispecialistico, lo studio di psichiatria e un ambulatorio specialistico. Al secondo piano: oculistica, optometria, sala prelievi.
Attraverso una tessera rilasciata presso il Segretariato Sociale di Via Bertoni 9 (MI), dove si effettuano anche le prenotazioni delle visite.
Da lunedì a giovedì: 8.00 / 12.00 – 14.00/16.00
venerdì: 8.00 / 12.00
Sala Prelievi
Martedì dalle 8.00 alle 9.30
Poliambulatorio Medico Basic Health Clinic - Soins de Santé
Contattare l’Associazione dei volontari.
Tel. 0262545960
MM Linea 2 – Fermata Moscova
MM Linea 3 – Fermata Turati
Bus 43 – 94 / Tram 1
MM Linea 2 – Fermata Moscova
MM Linea 3 – Fermata Turati
Bus 43 – 94 / Tram 1
Centro di ascolto Consuelling - Centre d'écoute
La mensa dispone complessivamente di 160 posti ed è composta da due sale: una riservata a donne, nuclei familiari e persone fragili,
l’altra accoglie uomini.
Grazie all’aiuto del Banco Alimentare riceviamo aiuti alimentari FSE + (fondi europei)
Necessaria una tessera rilasciata in loco dalle assistenti sociali
Assistente Sociale
Tel. 02 8465202
Contattare l’Associazione dei volontari.
Tel. 0262545960
MM Linea 2 – Fermata Abbiategrasso
Tram 3/15 – Fermata Scuola Santarosa
A chi si rivolge: solo uomini
Via Renzo Bertoni 9 Milano:
Giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 11.00.
Si assicura l’ingresso giornaliero ad un massimo di 40 persone.
Al primo accesso non viene richiesta la tessera. Per gli accessi successivi, sarà richiesta la tessera che sarà rilasciata dal segretariato sociale di via Renzo Bertoni 9.
Tel. 02.62545933
A chi si rivolge: a chiunque ne faccia richiesta, uomini e donne
Giorni: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00
Come si accede: Con tessera rilasciata presso il segretariato in via Saponaro 40
Tel. 02.8465202
Con chi parlare: Assistente Sociale
Da novembre a marzo in convenzione con il Comune di Milano, per uomini italiani e stranieri. Gli invii vengono effettuati dal Centro Sammartini – Via Giovanni Battista Sammartini 120 Milano.